immagine Michele Riondino diabolico Woland: in scena al Teatro Nuovo Il Maestro e Margherita

Michele Riondino diabolico Woland: in scena al Teatro Nuovo Il Maestro e Margherita

Arriva sul nostro palcoscenico martedì 11 dicembre, con un dabolico Michele Riondino, Il Maestro e Margherita, una delle più perturbanti e straordinarie storie d'amore della letteratura per la regia di Andrea Baracco-

Pubblicato oltre vent’anni dopo la morte dell’autore e oggetto di numerose censure – la prima edizione della versione integrale è del 1967 per i tipi di Einaudi - Il Maestro e Margherita è, per dirla con le parole del regista Andrea Baracco, «un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento… insomma, in questo romanzo, si vive, sempre». Le tre linee narrative su cui si muove il testo di Bulgakov - l'irruzione a Mosca del Diavolo e dei suoi aiutanti e la tormentata storia d'amore tra il Maestro e Margherita, entrambe ambientate negli anni Trenta,  nonché la vicenda umana del governatore di Palestina, Ponzio Pilato, che dovrà decidere delle sorti di un innocente - vengono restituite in scena attraverso un meccanismo di moltiplicazione dei registri e dei ruoli, facendo dell'evocazione e dell'immaginazione le chiavi per immergersi in un racconto complesso come la vita.

Grazie ad un sapiente lavoro di riduzione e adattamento del testo, che ha permesso di condensare le oltre 300 pagine del romanzo in poco più di tre ore di spettacolo sfrondando oltre un centinaio di personaggi, il Maestro e Margherita di Baracco ondeggia tra il registro comico e quello tragico, in un caleidoscopio d’emozioni che ruota intorno ad esistenziali interrogativi sulla natura dell’uomo e dell’amore: un volo quasi onirico dove si fondono impossibile e grottesco, miseria e sublime, come fosse l’intera vita e i sentimenti che la costellano a prendere forma sul palcoscenico. «Quello che rende l'uomo veramente diverso da qualsiasi altro animale è la sua capacità di immaginare e credere in cose che non esistono – spiega Letizia Russo, autrice dell’adattamento -. Divinità, valori, ideologie, saldano i rapporti tra gli uomini e danno forma alle società, permettendo a migliaia, milioni di persone, di muoversi nella stessa direzione. Condividere questi pilastri immateriali è un atto di fede involontario che garantisce la sopravvivenza delle comunità umane. E assegna un ruolo a ogni individuo, che nelle circostanze specifiche del sistema immaginato dalla sua comunità può ritrovarsi vittima o carnefice, dalla parte della ragione o da quella del torto. Ma cosa succede se qualcosa, o qualcuno, arriva ad inoculare i semi del caos nelle maglie di una struttura umana formata e solida? Succede che la natura del singolo e, a cascata, la struttura sociale, rivelano le loro parti più nascoste, le loro possibilità inaspettate, le loro contraddizioni impresentabili. Il Maestro e Margherita, tra i tanti temi che affronta, ci parla anche di questo, di come l'immaginazione umana sia un'arma potente e fragile, in grado di erigere strutture grandiose ma incapace di contenere davvero il Mistero».

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Brunello Cucinelli Spa, ha debuttato lo scorso settembre a Solomeo (Pg) e sta ora toccando le principali città italiane in un’applaudita tournée. Accanto al protagonista Michele Riondino, una compagnia di attori di grande talento come Francesco Bonomo, Federica Rosellini, Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Simone De Angelis, le musiche originali di Giacomo Vezzani.

Biglietteria del Teatro aperta 16.00 alle 19.00 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. L’acquisto dei biglietti è possibile, anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it e nei punti vivaticket.

Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 

martedì 11 dicembre 2018 – ore 20.45

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

via Trento, 4 – 33100 Udine

 

IL MAESTRO E MARGHERITA

di Michail Bulgakov

riscrittura Letizia Russo

regia Andrea Baracco

con Michele Riondino nel ruolo di Woland

e Francesco Bonomo (Maestro/Ponzio Pilato), Federica Rosellini (Margherita)

e con Giordano Agrusta (Behemoth), Carolina Balucani (Hella / Praskov’ja / Frida), Caterina Fiocchetti (Donna che fuma / Natasha), Michele Nani (Marco l’Ammazzatopi / Varenucha), Alessandro Pezzali (Korov’ev), Francesco Bolo Rossini (Berlioz / Lichodeev / LeviMatteo), Diego Sepe (Caifa / Stravinskij / Rimskij), Oskar Winiarski (Ivan / Jeshua)

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

luci Simone De Angelis

musiche originali Giacomo Vezzani

aiuto regia Maria Teresa Berardelli

 

Produzione Teatro Stabile dell'Umbria con il contributo speciale della Brunello Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa

venerdì 07 dicembre 2018
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