
La diciannovesima stagione di prosa, musica e danza si è da poco conclusa ed è tempo di bilanci per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. “Siamo soddisfatti, prima di tutto perché pensiamo di aver proposto al pubblico una programmazione all’altezza delle aspettative e poi perché crediamo di aver aggiunto un tassello importante nell’offerta culturale della nostra regione, sempre più ricca di appuntamenti di qualità”. A dirlo è il presidente Paolo Vidali sulla base di numeri che parlano chiaro: nella stagione 2015/16 sono stati 40 gli spettacoli in cartellone fra musica, danza, lirica, prosa e operetta per un totale di 65 repliche: un’offerta che ha raccolto l’apprezzamento pieno del pubblico e ha portato alla vendita di poco meno di 5500 abbonamenti, in crescita rispetto alla precedente stagione (+2%), sia per quanto riguarda la musica e la danza che la prosa. In aumento anche il numero dei biglietti venduti per i singoli spettacoli (+12%).
Per quanto riguarda la stagione di musica, firmata dal direttore artistico e sovrintendente Marco Feruglio, sold out praticamente per tutti gli appuntamenti, da quelli con le grandi orchestre internazionali spesso ospitate a Udine in data unica per il Triveneto, ai recital e alla lirica. Concerti come quelli con la Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov, il Monteverdi Choir di Sir John Eliot Gardiner, la London Symphony con Daniel Harding e hanno registrato il tutto esaurito in poche ore con spettatori arrivati da tutta Italia e anche dall’estero.
Ventisei gli spettacoli della stagione di prosa, la terza del direttore artistico Giuseppe Bevilacqua, con grandi attori molto amati dal pubblico – Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Silvio Orlando, Emilio Solfrizzi, Nancy Brilli e Stefania Rocca solo per citarne alcuni – e ampia scelta fra autori classici e contemporanei uniti sotto il segno del teatro d’arte per tutti. Un cartellone accolto con grande favore dal pubblico che ha visto l’incremento sensibile sia degli abbonati (+2,8% rispetto alla precedente stagione) che degli spettatori occasionali (+18%), mediamente più giovani rispetto al passato grazie anche alla G card e alle agevolazioni riservate al pubblico under 26. Da segnalare in particolare, oltre all’altissimo gradimento del musical – indimenticabile il Billy Elliot che nelle quattro date di programmazione ha registrato il tutto esaurito – le sale stracolme per i capolavori di Pirandello, Shakespeare e De Filippo ma anche per le pièce degli autori più promettenti di oggi. Particolarmente apprezzate anche le rassegne dedicate alle famiglie e ai giovanissimi (Teatro Insieme e Teatro Bambino) in orario pomeridiano.
Ottima partecipazione di pubblico anche per i laboratori per bambini e per gli appuntamenti di approfondimento della stagione di prosa inseriti nel grande contenitore di Casa Teatro (3200 presenze per i 33 appuntamenti in programma), a dimostrazione che i momenti di confronto con il pubblico sono fondamentali per la vita culturale della città.
Altro dato da segnalare è quello relativo all’utilizzo del teatro in concessione per concerti e spettacoli al di fuori della stagione di musica, danza e prosa vera e propria, pari al 50% delle attività complessive del Giovanni da Udine. In dieci mesi di attività, fra settembre 2015 e giugno 2016, sono state 136 le alzate di sipario cui si aggiungono 31 giornate impegnate fra prove, montaggi e allestimenti degli spettacoli. “Si tratta senza dubbio di un risultato molto soddisfacente anche da questo punto di vista – sottolinea il presidente Vidali – che risponde alla nostra volontà di rendere questo teatro un grande e apprezzato contenitore di attività culturali e di spettacolo di alto livello”.
Ora però è già tempo di guardare alla prossima stagione, la ventesima del Giovanni da Udine. Molte le novità annunciate ma per conoscerle da vicino sarà necessario aspettare fino a sabato 9 luglio quando saranno presentati ufficialmente i nuovi cartelloni di musica, danza e prosa. L’appuntamento è fissato per le 11,00 direttamente nel cuore del teatro, quel palcoscenico che, per dimensioni e profondità, è anche uno dei più grandi d’Italia.
