
IN PROGRAMMA SPETTACOLI CON APERITIVO E OPEN DAY
PER ASPIRANTI ATTORI E REGISTI.
Stessa formula low cost – spettacolo più aperitivo – anche per i due appuntamenti successivi della rassegna: La patetica – Tre sgangherati movimenti sulle note di Checov (in programma venerdì 26 febbraio con doppio spettacolo, alle 19,45 e 21,30 con aperitivo alle 20.30) e Romeo e Giulietta (mercoledì 9 marzo, ore 10,30 per le scuole e alle ore 20,45 per tutti con aperitivo alle 19.30).
Sempre sabato 13 febbraio, ma questa volta nel pomeriggio, con ingresso libero e inizio alle 17,30 per la serie di appuntamenti di CASA TEATRO, spazio all’Openday– lo spettacolo della formazione, a cura di Bluteatro con l’adesione della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe e del Teatro Club – 45.mo Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine-Ciro Nigris”. “Si tratta di un progetto dedicato ai giovani fra i 13 e i 24 anni che desiderano cimentarsi nel mondo dello spettacolo e comprendere meglio l’offerta formativa delle Scuole e Accademie di recitazione – sottolinea Giuseppe Bevilacqua, direttore artistico per la prosa del Giovanni da Udine e promotore dell’iniziativa –. L’incontro è stato pensato come una sorta di conferenza-spettacolo che evidenzierà le caratteristiche principali della formazione teatrale e le differenze di approccio ma sarà anche un momento per educare il giovane pubblico alla fruizione delle pluralità dei linguaggi teatrali attraverso la visione e il commento di scene tratte da opere classiche e contemporanee, da romanzi o dalla nuova drammaturgia.”
“Molto spesso si dice che il teatro non è cosa per giovani– spiega il Presidente del Teatro Nuovo Giovanni da Udine Paolo Vidali – noi invece siamo convinti che spetti anche alle istituzioni culturali trovare chiavi di lettura, interpretazioni e stimoli che avvicinino le nuove generazioni non soltanto alla ‘fruizione’ dello spettacolo, ma anche alle professioni che rendono quello stesso spettacolo possibile. Il 13 febbraio dunque il nostro teatro diventerà realmente uno spazio aperto in cui i giovani sono invitati a scoprire una loro dimensione culturale, ma anche, se lo vorranno, professionale.”
