
Hanno appassionato migliaia di spettatori e spettatrici registrando costantemente il sold out e non potevano certo mancare nella programmazione della Trentesima Stagione: sono le Lezioni di Storia e di Scienze, una collaborazione Editori Laterza e Teatro Nuovo Giovanni da Udine che, a partire da domenica 25 ottobre con inizio come di consueto alle ore 11.00, si articoleranno in 8 appuntamenti.
Per la decima edizione, le Lezioni di Storia avranno come filo conduttore le Invenzioni: si può, ci si chiederà, indagando alcune delle invenzioni che hanno definito la storia dell’umanità, rintracciare un fattore comune nell’affascinante processo che porta alla nascita di qualcosa di nuovo? E quanto è veramente “nuova” un’invenzione? Quello che sembra accomunare quelle scelte per questo ciclo è un percorso mai lineare, fatto di viaggi e scambi di idee, di leggende, di casi fortuiti; ma anche di grandi travagli e sforzi che attraversano generazioni e confini.
Sarà dunque interessante riscoprire storie e protagonisti di eventi molto diversi fra loro. Silvia Ferrara, la prima a salire sul palcoscenico il 25 ottobre, racconterà come è nata la scrittura ma anche come sono stati inventati i primi segni, e come questi ci parlino della nostra immaginazione. Le lezioni proseguiranno il 15 novembre, con Amedeo Feniello e l’introduzione in Europa del sistema decimale – nove cifre e quel segno, lo zero, che porta con sé culture e mondi. Il 31 gennaio 2027 Massimo Cacciari rifletterà sulla nascita della politica, “straordinaria invenzione umana”, e il 14 febbraio 2027 con Alberto Mario Banti si parlerà di nazione, a partire dai rivolgimenti che nel biennio 1848-49 attraversarono l’Europa. A chiudere il ciclo, il 14 marzo 2027, una lezione di Valeria Palumbo dedicata al femminismo: se ne ricostruiranno le origini, con attenzione anche a figure della storia italiana ingiustamente dimenticate.
Le Lezioni di Scienze avranno invece come filo conduttore le Scoperte. “Scoperta”, l’atto di togliere il velo a qualcosa che già c’era, ma non vedevamo: il DNA, le muffe che hanno portato alla penicillina, l’energia nucleare esistevano da sempre in natura, ma non se ne riconoscevano i nessi, le causalità, le leggi intrinseche, gli effetti.
I relatori ci racconteranno di curiosità senza limiti, del coraggio di sbagliare e del ruolo a volte decisivo del caso e della fortuna. Racconteranno di come le scoperte hanno prima di tutto trasformato chi le ha fatte, generando conflitti interiori per responsabilità a volte devastanti; racconteranno anche degli esiti del “nuovo” sulla collettività, delle conseguenze che lo svelamento dell’ignoto provoca su valori culturali fino a quel momento condivisi e improvvisamente superati. Ma soprattutto racconteranno dell’essenza del gesto umano più ostinato: rifiutare che il mondo resti immobile, chiuso, inerte. Per scegliere ogni volta di provare a riaprirlo, a sollecitarne il movimento azionandone le leve più nascoste.
Appuntamento allora il 6 dicembre con Silvia Bencivelli, che condurrà il pubblico nel racconto della storia della penicillina: dal laboratorio in cui fu scoperta per caso, alla guerra che la rese preziosa, ai batteri che imparano a resisterle. Un’altra storia, che prese avvio lentamente, tra intuizioni nebulose, smentite e ipotesi incerte, per trasformarsi in una corsa in cui laboratori e scienziati competono per legare il proprio nome a una scoperta destinata a cambiare per sempre la biologia è quella della struttura a doppia elica del DNA. Se ne parlerà il 10 gennaio 2027, con Guido Barbujani. A chiudere questo nuovo ciclo, il 4 aprile, Piero Martin con una lezione sull’energia nucleare. Distruttrice di mondi o risorsa per un futuro sostenibile? È il dilemma che l’accompagna dal 1942, quando Enrico Fermi realizzò la prima pila atomica a Chicago. Oggi, in un mondo che cerca di liberarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili, il nucleare torna al centro del dibattito energetico.
Il ciclo di Lezioni di Storia Invenzioni e il ciclo di Lezioni di Scienze Scoperte, ideati dagli Editori Laterza, sono organizzati in collaborazione con il Nuovo Teatro Giovanni da Udine, con il sostegno di Confindustria Udine e la media partnership del Messaggero Veneto. Partner tecnico: Sub-ti Access.
Le lezioni saranno introdotte da giornalisti e collaboratori del Messaggero Veneto.
Per le persone sorde e ipoacusiche è disponibile un servizio di trascrizione delle conferenze fruibile tramite smartphone o tablet.
Biglietteria
Posto unico euro 10
Ridotto scuole euro 5 | Prenotazione obbligatoria: ufficioscuola@teatroudine.it
I biglietti sono acquistabili online, su teatroudine.vivaticket.it, e presso la biglietteria del Teatro, aperta dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 16 alle 19 e l’Infopoint di via Rialto 2/b a Udine, dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 15.30 alle 18.30 (solo pagamenti elettronici).
A causa dell’esiguo numero di posti ancora disponibili, è possibile acquistare solo due biglietti a persona per ciascun appuntamento, secondo disponibilità.
