
Un concerto riservato ai familiari e solo su invito per concludere, in un clima di festa e condivisione, una coinvolgente esperienza nella musica corale: è questo Over 80 – L’Ora di Coro, l’evento che lunedì 29 dicembre con inizio alle ore 16.00 concluderà sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine la prima fase di un progetto di welfare culturale che ha visto protagonisti gli ospiti della residenza “La Quiete” di Udine.
L’Ora di Coro è un’iniziativa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine nata da un’idea del direttore artistico Musica Paolo Cascio e realizzata in collaborazione con l’AsP “La Quiete” grazie al supporto della direttrice sanitaria Gabriella Bellini e della consigliera del CdA della struttura, Raffaella Cavallo. Partendo dalla consapevolezza degli effetti positivi dell’attività musicale sulla salute mentale e fisica delle persone anziane e con l’obiettivo di promuovere integrazione sociale e la partecipazione attiva, la sinergia fra le due istituzioni ha portato alla formazione di un coro amatoriale – gli Over 80 – composto da ospiti della residenza. A partire da luglio 2025, il coro ha iniziato ad incontrarsi sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in un contesto accogliente e informale. Guidati dalla musicoterapeuta Loredana Boito e accompagnati al pianoforte da Dafne Comelli, gli ospiti della Quiete hanno lavorato su un repertorio che spazia dalle canzoni popolari a melodie tradizionali fino ad alcuni dei più noti successi della musica italiana dei nostri tempi. L’Ora di Coro è diventata così un’occasione preziosa di scambio e relazione, contribuendo a contrastare il senso di isolamento che spesso accompagna l’età avanzata e offrendo ai partecipanti uno spazio inclusivo in cui esprimersi e sentirsi parte di un progetto condiviso.
Il concerto del 29 dicembre rappresenta dunque il momento culminante di questo percorso. Gli Over 80 saliranno sul palco del Giovanni da Udine per cantare questa volta davanti ai familiari, agli amici e agli operatori che li accompagnano quotidianamente: un gesto simbolico ma fortissimo che ribalta i ruoli e invita a guardare le persone anziane non solo come destinatarie di cura, ma come persone capaci di offrire emozioni, energia e bellezza. L’esperienza dell’Ora di Coro racconta, meglio di qualsiasi spiegazione, la forza di un progetto capace di utilizzare la musica come ponte fra le persone e come spazio di rinnovata vitalità, confermando che, anche nell’età più avanzata, è possibile creare, partecipare e sentirsi parte di un progetto denso di significato.
