
Nuovo appuntamento con i grandi interpreti internazionali della musica classica al Teatro Nuovo Giovanni da Udine: dopo Yuri Temirkanov che lo scorso 28 ottobre ha letteralmente incantato il pubblico con la sua Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo registrando il tutto esaurito, è ora la volta di un’altra formazione di straordinario prestigio: i Wiener Symphoniker che martedì 10 novembre, con inizio alle ore 20.45, si esibiranno in un concerto-evento dedicato alle inconfondibili sonorità di Prokof’ev, Debussy e Musorgskij.
I Wiener Symphoniker arrivano per la prima volta a Udine al termine di una breve tournée europea dopo aver fatto tappa a Budapest e Lubiana: il 10 novembre sarà dunque l’unica data italiana utile per assistere dal vivo all’esibizione della celebre compagine austriaca fondata nel 1900 che ha scritto pagine indimenticabili della storia della musica internazionale. Considerata unanimemente tra i migliori corpi musicali europei, l’orchestra ebbe infatti fra i suoi storici direttori anche Herbert Von Karajan e Wolfgang Sawallisch che hanno contribuito in modo decisivo a plasmarne la tipica sonorità viennese, cui si sono affiancati nel tempo fra gli altri, come direttori ospiti, Claudio Abbado, Zubin Metha, Leonard Bernstein, Lorin Maazel e Carlos Kleiber.
A dirigere i Wiener Symphoniker nel concerto sarà la strepitosa bacchetta di Charles Dutoit, uno dei più acclamati direttori d’orchestra del mondo noto per le sue raffinate interpretazioni del repertorio francese e russo del secondo Ottocento e Novecento storico, che sarà proprio al centro delle performance in programma al Giovanni da Udine. Il programma della serata spazierà infatti dalle contrastanti e vivide atmosfere di Romeo e Giulietta, Suites dall’op. 64 di Sergej Prokof’ev, cavallo di battaglia di Dutoit, a quelle di matrice simbolista del Prélude à l’après-midi d’un faune di Claude Debussy per concludersi con i Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel, che fu presentata per la prima volta al pubblico nel 1929.
“Si tratta senza dubbio di un’occasione unica per ascoltare dal vivo una delle orchestre più apprezzate dei nostri tempi – ha ricordato Marco Feruglio, sovrintendente e direttore artistico di Musica e Danza del Giovanni da Udine – in un repertorio di trascinante forza evocativa e insieme di grande fascino. Ma non sarà il solo appuntamento d’eccellenza della nuova stagione di musica e danza: abbiamo infatti puntato su numerosi complessi sinfonici e solisti di grande richiamo, lasciando al loro straordinario talento il compito di coinvolgere il pubblico e di appassionarlo una volta di più. A dicembre avremo ad esempio il graditissimo ritorno della London Symphony Orchestra, una vera icona della musica classica, e a gennaio quello che viene definito il miglior coro del mondo, il Monteverdi Choir, accompagnato dagli strumenti originali degli English Baroque Soloists diretti da Sir John Eliot Gardiner. Ma sono solo alcuni dei protagonisti della nuova stagione: ci auguriamo che il pubblico voglia concedersi il piacere di scoprirli tutti”.
Wiener Symphoniker
Fondata nel 1900 con il nome di Wiener Concertverein, l’Orchestra Sinfonica di Vienna è ha esordito con la Nona Sinfonia di Anton Bruckner, i Gurre-Lieder di Arnold Schönberg e il Concerto per la Mano sinistra di Maurice Ravel. Fra i suoi più celebri direttori vi furono anche Herbert Fon Karajan e Wolfgang Sawallisch cui si sono affiancati nel tempo numerosi direttori d’orchestra ospiti di grande fama come Leonard Bernstein, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Claudio Abbado e Carlos Kleiber. Attualmente alla guida è Philippe Jordan.Il repertorio della prestigiosa compagine austriaca, formata da 128 elementi, spazia da Brahms, a Bruckner, Mahler e Richard Strauss e più in generale nella letteratura concertistica del secondo Romanticismo.
Charles Dutoit
Nato a Losanna nel 1936, Charles Dutoit è direttore artistico e principale direttore della London Royal Philarmonic Orchestra. Allievo di Ernest Ansermet e Charles Munch, è stato Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Montreal dal 1977 al 2002 contribuendo a trasformarla in una delle migliori compagini esistenti attualmente. Nel corso della sua brillante carriera, che lo ha portato a salire sul podio dei più celebri teatri del mondo, ha ottenuto più di 40 premi internazionali e inciso per le più note etichette discografiche del mondo.
