Cercivento
Prosa venerdì 09 luglio 2021 ore 20:00 pubblico sul palco

CERCIVENTO



Tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, vincitore nel 2002 del Premio Culturale “Renato Appi” di Cordenons, Cercivento trae spunto da un terribile episodio di storia vera in cui furono coinvolti – e in seguito condannati, alcuni anche alla pena capitale – molti alpini del 109° Battaglione “Monte Arvenis”, operante nella zona di Monte Croce Carnico. Un fatto duro, ripescato alcuni anni fa dall’oblio della rimozione, grazie al recupero fortuito di alcune carte processuali e alla caparbietà di ricercatori, studiosi e soprattutto parenti delle vittime, promotori di un combattivo movimento per la riabilitazione dell’onorabilità dei loro lontani congiunti.

L’allestimento del 2020 rispetta l’impostazione della prima versione, andata in scena nel 2003. Il regista Massimo Somaglino, che ne fu interprete con Riccardo Maranzana,

ha affidato a due giovani talenti, Alessandro Maione e Filippo Quezel, il ruolo dei protagonisti.  Sono due soldati della truppa, alpini della Grande guerra, un carnico e un veneto, rinchiusi nella sagrestia di una chiesa tristemente riconvertita in prigione, incriminati sotto la disonorevole accusa di insubordinazione agli ordini e di sottintesa combutta con il nemico al di là della trincea, sospesi nell’attesa del proprio destino che di lì ad un’ora sarà di morte. È un intrecciarsi di sentimenti – rabbia, protesta scomposta, paura, ricordi, umiliazione di onore macchiato, accettazione, speranza e disperazione – in un’altalena di umana pietà.

 

9 luglio 2021 ore 20.00

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Cercivento

di Carlo Tolazzi

uno spettacolo di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino

regia Massimo Somaglino

con Alessandro Maione e Filippo Quezel

produzione Teatro dell’Elfo

con il contributo di Comune di Cercivento e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia  

Due soldati della truppa, alpini della Grande Guerra, un carnico e un veneto, rinchiusi nella sagrestia di una chiesa tristemente riconvertita in prigione, incriminati sotto l’infamante accusa di insubordinazione agli ordini e di sottintesa combutta con il nemico al di là della trincea, sospesi nell’attesa del proprio destino che di lì ad un’ora sarà di morte. E un intrecciarsi di sentimenti – rabbia, protesta scomposta, paura, ricordi, umiliazione di onore macchiato, accettazione, speranza e disperazione – in un’altalena di umana pietà. Atto unico tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, vincitore nel 2002 del Premio Culturale “Renato Appi” di Cordenons, Cercivento continua con acre realismo l’appassionato lavoro di scavo nel passato del popolo carnico e nei suoi tanti episodi di sofferenza e di sopruso. Il lavoro trae spunto da un terribile episodio di storia vera in cui furono coinvolti – e in seguito condannati, alcuni anche alla pena capitale – molti alpini del 109° Battaglione “Monte Arvenis”, operante nella zona di Monte Croce Carnico. Un “fatto” duro, ripescato alcuni anni fa dall’oblio della rimozione grazie al recupero fortuito di alcune carte processuali e alla caparbietà di ricercatori, studiosi e soprattutto parenti delle vittime, promotori di un combattivo movimento per la riabilitazione dell’onorabilità dei loro lontani congiunti.

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da martedì 4 maggio 2021
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