immagine Il Teatro Nuovo ricorda Angela Felice, appassionata divulgatrice e studiosa di teatro scomparsa oggi

Il Teatro Nuovo ricorda Angela Felice, appassionata divulgatrice e studiosa di teatro scomparsa oggi

Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine saluta con gratitudine e affetto Angela Felice, figura di spicco nel panorama culturale della nostra Regione e non solo che ci ha lasciati oggi, 2 maggio, a soli 69 anni. Innumerevoli i suoi contributi nei vent’anni di attività della nostra istituzione: non c’è stata praticamente stagione nella quale il Teatro non si sia avvalso della sua profondissima conoscenza della letteratura e del repertorio teatrale storico e contemporaneo e dei suoi protagonisti, nonché delle sue doti di divulgatrice rigorosa e sempre aperta al dialogo appassionato, per arricchire e ampliare le proprie proposte culturali al pubblico. Innumerevoli programmi di sala, articoli, conferenze, incontri con il pubblico, libri, convegni, rassegne teatrali, progetti speciali… Memorabili gli incontri di approfondimento  indirizzati agli studenti e al pubblico, ideati e condotti su incarico di Rodolfo Castiglione, o il ricco programma di conferenze spettacolo “Il teatro in lingua friulana: microstoria di un repertorio”, ideato e condotto con Paolo Patui, i cui testi furono poi raccolti nell’omonimo volume edito da Forum su incarico del Teatro, o ancora gli approfondimenti dedicati a Pier Paolo Pasolini negli anniversari legati al poeta.

L’ultima volta che il Teatro Nuovo l’ha vista protagonista microfono in mano è stato in occasione dell’omaggio a Rodolfo Castiglione nel gennaio 2017, quando lo ricordò con profondo affetto e gratitudine in una serata da lei condotta con il direttore artistico prosa Giuseppe Bevilacqua. Dal grande organizzatore teatrale Angela Felice aveva ricevuto il testimone di un rapporto di rispetto e creatività inesauribili con il pubblico e con la ‘gente di teatro’: il testimone della trasmissione della memoria di ciò che sulle tavole dei palcoscenici è per una serata, tanto volatile nella sua effimera vita di sogno tra le tende del sipario, quanto seme culturale fertile, piantato in maniera instancabile per rendere sempre migliore la sua Udine.

 

mercoledì 02 maggio 2018
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