Palio Teatrale Studentesco
Altri Spettacoli domenica 25 maggio 2014 ore 20:00

PALIO TEATRALE STUDENTESCO

Ventiquattro spettacoli, due per ognuna delle dodici serate spalmate tra mercoledì 30 aprile e domenica 25 maggio e, tranne l’ultima in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per un finale col botto, organizzate nella casa madre del Palamostre di Udine.
Continua a presentarsi con numeri e credenziali di tutto rispetto l’edizione 2014 del Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine-Ciro Nigris”, ideato e promosso dal Teatro Club nel lontano 1972 grazie all’intuito pionieristico dei padri fondatori Rodolfo Castiglione e Ciro Nigris. E oggi, appunto, la rassegna festeggia il 43.mo compleanno, in un traguardo da Guiness dei primati, quanto a longevità, continuità e ottimo stato di salute, imbattuto anche su tutto il panorama nazionale per questo genere di esperienza teatrale giovanile.
Questa nuova rassegna – racconta Gianni Cianchi, neopresidente del Teatro Club subentrato a Giovanna Nadali- è particolarmente cara e attesa, dopo il terremoto che all’inizio dell’anno pareva metterne a rischio l’esistenza. E invece il pericolo è stato scongiurato grazie alla generosa  mobilitazione dei ragazzi e della società civile per la difesa della manifestazione, al sostegno della stampa e dei media e all’impegno di tante istituzioni, pubbliche e private, a cui va la sincera riconoscenza di tutto il Teatro Club: il Comune di Udine, da sempre vicino al Palio, la Provincia di Udine, la Regione, l’Ert Fvg, la meritoria Fondazione Crup, la Civica Accademia Nico Pepe e, non ultima, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con cui il Teatro Club ha stipulato una specifica convenzione per questo 2014”.
L’interruzione anche solo di un anno – aggiunge il direttore Angela Felice – avrebbe comportato lo strappo non facilmente ricucibile di una lunga vitalità, che trova il suo motore proprio nella forza della tradizione e nel permanente passaggio di testimone tra le generazioni. E’ peraltro un fenomeno senza eguali nelle non molte rassegne superstiti di teatro giovanile, regionali e nazionali, il fatto che lungo i decenni qualche studente-attore, una volta uscito dalla scuola e magari invogliato dall’esperienza del Palio a imboccare la professione teatrale, si sia poi riconvertito da adulto a coordinatore di nuovi giovani, raccolti nei vari gruppi che si formano negli Istituti Superiori della città e della provincia di Udine. Non per nulla, nelle tante riunioni mensili che da ottobre, preparano la rassegna, si è deciso collegialmente di trovare nel tema dell’ ”appartenenza” il motivo che farà da filo conduttore a questa nuova edizione e che i ragazzi declineranno con creatività in brevi momenti introduttivi all’apertura di ogni serata di spettacolo”.
Un’appartenenza, dunque, al cui richiamo non ha potuto non aderire  anche Giuseppe Battiston, oggi stella pluripremiata del teatro e del cinema di qualità e in gioventù attore lui  pure del Palio, che, senza voler essere fucina di talenti, ha tuttavia sfornato nella sua lunga storia il fior fiore degli artisti friulani: tra i tanti, Giuseppe Bevilacqua, Claudio de Maglio, Massimo Somaglino, Riccardo Maranzana, Max Speziani, Maria Ariis, Giacomo Zito, Laura Ippoliti, Aida Talliente, Fabio Cherstich, Maria Sole Mansutti, Nicoletta Oscuro, Serena Di Blasio, Claudia Grimaz.
E sarà appunto Battiston, illustre testimonial insieme all’amico cantautore Piero Sidoti, a salire sul palco del Palamostre, che ne ha conosciuto il debutto più di venti anni fa, con lo spettacolo nuovo di zecca “Il precario e il professore” (Fuorivia Produzioni), seconda proposta alle ore 21.15 della serata inaugurale del 30 aprile che prima, alle ore 20, si aprirà con lo spettacolo-ospite “L’arca del tempo”, coordinato dallo stesso Sidoti con i suoi ragazzi di Talmassons.
Apertura di prestigio  cui seguiranno, sempre con inizio alle ore 20, gli altri undici appuntamenti che vedono coinvolti a turno 700 giovani teatranti delle scuole superiori di Udine (Bertoni, Copernico, Deganutti, Malignani, Marinelli, Marinoni, Percoto, Sello,  Stellini, Stringher, Uccellis, Zanon), della provincia di Udine (Codroipo, San Daniele, due da Cividale e  due da Gemona) ed eccezionalmente anche dalla provincia di Pordenone (Spilimbergo), non escluse infine due compagnie di  ex-paliensi, oggi per lo più studenti universitari: il gruppo “Retroscena!”, in programma il 6 maggio con il lavoro “Gocce di luna”, e i CCFT, ai quali ultimi spetterà l’onore e l’onere di esibirsi sul palco del Giovanni da Udine nel gran finale del 25 maggio, sempre con inizio alle ore 20,  con il lavoro “Il viaggio dell’incoronazione” di Michel Marc Bouchard.
Vari anche i testi su cui i gruppi hanno puntato le loro carte teatrali e che, per questa edizione tradizionalmente non competitiva e priva di premi e graduatorie,  paiono virare in particolare alla rilettura di alcuni classici di peso della drammaturgia occidentale: Eschilo con i “Sette a Tebe” (Spilimbergo, 13 maggio), due Shakespeare (“Molto rumore per nulla” per il Malignani, il 17 maggio; “Il mercante di Venezia” per il Bertoni, il 21 maggio), due Brecht (“Sveik nella seconda guerra mondiale“ per il Percoto, il 6 maggio; “L’anima buona di Sezuan” per il Copernico, il 23 maggio), “Il crogiolo” di Miller (Uccellis, rigorosamente in versione British originale, il 10 maggio), il comico surreale di Woody Allen, autore di “Dio” (Marinelli, il 13 maggio), l’immancabile “Ubu re” di Jarry ( Linussio di Codroipo, il 21 maggio), l’”Alice” di Lewis Carroll (Marchetti-Magrini di Gemona, l’8 maggio) l’Achille Campanile spesso caro allo Stringher (15 maggio), il must della “Visita della vecchia signora” di Dürrenmatt (Sello, 19 maggio), perfino l’Ibsen di “Casa di bambola” per lo Zanon (3 maggio) e il Pirandello dei “Sei personaggi” per il Paolo Diacono di Cividale (23 maggio).
Marcate invece dalla ricerca di strade non praticate sono le scelte testuali di San Daniele (lo Schnitzler di “Al Pappagallo Verde”, 3 maggio), dello Stellini (perfino con il “Nemico di classe” di Nigel Williams, il 19 maggio), del Marinoni (con la trascrizione teatrale del film di Kubrick “Orizzonti di gloria”, l’8 maggio), del Deganutti (con un “Non sparate sul postino!” di Benfield, il 17 maggio), del Paolino di Aquileia di Cividale (con “Oublie” dell’africano Kossi Efoui, 10 maggio), del D’Aronco di Gemona (con uno “Sregolati”, montaggio di testi da Benni e Ridley, il 15 maggio).
E’ un ventaglio screziato di temi, situazioni, personaggi che, a voler cercare un qualche collante comune, paiono assestarsi nell’orizzonte di un immaginario giovanile che vuole interrogarsi sulle contraddizioni del vivere sociale e, in particolare, sulle dinamiche assurde del potere. A questi motivi i giovani interpreti aggiungeranno la marcia in più della coralità, della freschezza generazionale, della creatività, dell’energia fisica, addestrata preliminarmente nelle attività di laboratorio propedeutico alla messinscena vera e propria e sotto la guida di tanti coordinatori adulti, che garantiscono allo spettacolo definitivo la disciplina della grammatica scenica ed esiti di qualità teatrale talora sorprendente e per molti versi inimitabile.
E’ il segreto del Palio udinese, che quest’anno è stato arricchito anche da tante altre iniziative collaterali, quali l’incontro al Liceo Stellini di Udine, il 10 aprile, con l’attore Peppino Mazzotta, interprete dello spettacolo “Radio Argo”, o gli appuntamenti di approfondimento teorico, condotti daGianni Cianchi, Monica Delfabro, Angela Felice, Marisa Sestito.
In attesa che il sipario si alzi il 30 aprile, il lavoro dei gruppi si può intanto visionare su YouTube, dove Ornella Luppi, coordinatrice storica di tante compagnie giovanili, ha caricato spezzoni-video di vari spettacoli in prova. Anticipazioni di cui a breve si applaudirà la forza integrale dal vivo e sul palco, per una kermesse di teatro da copyright che, al termine del suo percorso n. 43, farà festa con la tradizionale “spaghettata” di fine rassegna al Palamostre la sera del 23 maggio e con il bis della “crostata gigante” al Giovanni da Udine il 25 maggio.

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