Trame ricucite: "I purcinei" (1943)
CasaTeatro mercoledì 22 maggio 2019 ore 20:45
Trame ricucite

TRAME RICUCITE: "I PURCINEI" (1943)

Trame ricucite

tre testi esemplari della drammaturgia friulana

ideazione e direzione artistica, cura drammaturgica e critica di Paolo Patui 

azioni sceniche a cura di Paolo Sartori

MERCOLEDÌ 22 MAGGIO 2019 - ORE 20.45

I PURCINEI

 di Arturo Feruglio  (1943)

Posti limitati, pubblico in palco


Nel piccolo e immaginifico paese di Surisins, alle soglie del XX secolo traffica e trama Sior Agnul Basandiele, un negoziante avido di danaro e pure un po’ imbroglione; corteggia una signorile ereditiera al fine di estirparle denaro, aumentare la sua ricchezza e il suo prestigio, consigliato dal viscido Momolo Bressan, a sua volta ignaro (o forse no) che anche sua moglie ammicca ai corteggiamenti di Sior Agnul. Il quale dopo aver colto un povero ragazzo nel tentavo di un furtarello lo prende a ceffoni, rischiando così la denuncia. Ma i soldi comprano tutto. O almeno dovrebbero. Con il danaro Agnul prova a corrompere il medico del paese affinché non sporga denuncia e a sedare  i rimbrotti del Parroco. Se i due non cedono, pare invece lo facciano i giudici del tribunale, tanto che Sior Agnul, vinta la causa e mantenuta intatta la sua reputazione può quindi farsi eleggere sindaco di Surisins, sorretto da una manica di Purcinei che aspirano a piaceri e favori in cambio del sostegno alla sua candidatura. Per fortuna in tutto il paese ancora un po’ di onestà e di solidarietà sono rimaste in vita; quelle che Remo, il più umile dei servitori, offre a una Siore Comari bisognosa di aiuto, mentre i Purcinei banchettano a sbafo.

 

Nato a Udine nel 1895, Arturo Feruglio ha legato a sua notorietà in particolare, in un periodo lungo e di forte trasformazione della realtà friulana, all’almanacco «Avanti cul brun!» parzialmente scritto in friulano, vera miniera di notizie, studi, curiosità e palestra di scrittori e artisti affermati e alle prime armi, da lui pubblicato dal 1934 al 1966, anno prima della morte. Fervida la sua attività di scrittura in friulano, sfociata, oltre che nell’almanacco, in alcuni lavori teatrali, racconti, traduzioni. Figura degna di attenzione per l’ampio seguito popolare (due generazioni di friulani si sono riconosciute nel mondo e nella cultura dell’estensore dell’almanacco), Feruglio lascia trapelare, oltre il tono comico, una natura riflessiva che emerge anche nelle sue commedie, tra le quali spicca I purcinei [I burattini], satira senza indulgenza di un ambiente avaro. Morì a Udine nel 1967.


Biglietto 8,00 euro

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