CERCIVENTO
Prosa martedì 27 ottobre 2020 ore 20:45

CERCIVENTO

Assegnazione dei posti in sala per chi ha già il biglietto

Cercivento andrà in scena nella sala grande del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in un’unica recita:

martedì 27 ottobre 2020 - ore 20.45 

I biglietti che sono stati acquistati per le due repliche programmate il 25 febbraio 2020 sono validi sulla nuova recita.

La vigente normativa anticovid impone che il pubblico non possa assistere allo spettacolo sedendo in palco con ingresso a posto libero, come inizialmente previsto, 

ma riceva l’assegnazione di un posto nominale in sala.

Per potervi assegnare i posti in sala, vi invitiamo a confermare la vostra presenza allo spettacolo inviando una mail a biglietteria@teatroudine.it  entro il 18 settembre.

La biglietteria vi risponderà con l’assegnazione del posto e l’indicazione delle linee guida per le modalità dell’accesso in Teatro.

 

CERCIVENTO

da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi

uno spettacolo di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino

con Alessandro Maione e Filippo Quezel

regia Massimo Somaglino 

produzione Teatro dell’Elfo

con il contributo di Comune di Cercivento e Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia

 

debutto nazionale


Due soldati della truppa, alpini della Grande Guerra, un carnico e un veneto, rinchiusi nella sagrestia di una chiesa tristemente riconvertita in prigione, incriminati sotto l’infamante accusa di insubordinazione agli ordini e di sottintesa combutta con il nemico al di là della trincea, sospesi nell’attesa del proprio destino che di lì ad un’ora sarà di morte. E un intrecciarsi di sentimenti – rabbia, protesta scomposta, paura, ricordi, umiliazione di onore macchiato, accettazione, speranza e disperazione – in un’altalena di umana pietà. Atto unico tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, vincitore nel 2002 del Premio Culturale “Renato Appi” di Cordenons, Cercivento continua con acre realismo l’appassionato lavoro di scavo nel passato del popolo carnico e nei suoi tanti episodi di sofferenza e di sopruso. Il lavoro – che il Giovanni da Udine propone in prima nazionale - trae spunto da un terribile episodio di storia vera in cui furono coinvolti, e in seguito condannati, molti alpini del 109° Battaglione “Monte Arvenis”, operante nella zona di Monte Croce Carnico. Un “fatto” duro, ripescato alcuni anni fa dall’oblio della rimozione grazie al recupero fortuito di alcune carte processuali e alla caparbietà di ricercatori, studiosi e soprattutto parenti delle vittime, promotori di un combattivo movimento per la riabilitazione dell’onorabilità dei loro lontani congiunti.

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biglietteria

tel. 0432-248418
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