Attività collaterali

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casa teatro - presentazione

CASA TEATRO

Stagione di Prosa - Primo tempo ottobre / dicembre 2020

Direttore artistico per la prosa Giuseppe Bevilacqua

 

Il primo tempo di Casa Teatro 2020 si sviluppa tra i due poli del paradiso (dantesco) e dell’inferno (della guerra); da una parte la visione dell’umanità possibile, mossa dal desiderio vitale dell’amore e dell’interezza, dall’altra l’umanità ferita dalla cupidigia di potere e dal darsi insensatamente la morte. In questo nostro tempo sospeso, dalla malattia globale, dall’incertezza, dal distanziamento, abbiamo scelto il timbro deciso del contrasto, poggiando i piedi nella terra solida della grande poesia e della storia del nostro Friuli, per poi declinare i diversi temi che compongono un percorso a frammenti. Intense costanti di questi frammenti sono la figura della fragilità, della ferita, ma anche della forza poetica e paradossale che può generare, suggerendo al cura come autentica uscita dal disagio: è la fragile presenza di personaggi folli agli occhi del mondo, come la Pazza, che poeticamente combatte e vince la sua lotta per difendere l’ambiente (La pazza di Chaillot), è la tenera maniacalità di Michele Murri che torna dal manicomio a casa generando la domanda sul confine tra follia e normalità, apparenza e realtà (Ditegli sempre di sì)ì. Una fragilità, infine, che riappare anche nello sguardo della cecità di Jorge Luis Borges dinanzi alle domande sul caso e il destino nell’intreccio delle relazioni umane (Cita a Ciegas).

Non retoricamente, possiamo dire che un’emozione particolare ci ha accompagnati quest’anno nel progetto di Casa Teatro, sentendo in modo più acceso ed evidente il ruolo del teatro come incubatore di domande e promessa di una socialità che sappia dare risposte… ritrovando un po' di saggezza.

Giuseppe Bevilacqua 

casa teatro - calendario incontri

 

DOMENICA 4 OTTOBRE - ore 11.00    CASA TEATRO – INCONTRI SPECIALI

CAUSA MALTEMPO L'INCONTRO PREVISTO ALLA BRAIDA COPETTI

SI TERRA' AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE 

DIRE DEL PARADISO

ospite Domenico De Martino docente di Storia della critica letteraria, Università di Pavia e direttore del Festival Dante2021, Ravenna

letture dantesche di Giuseppe Bevilacqua e Serena Costalunga

Terra e cielo nella Braida Copetti sembrano toccarsi negli alberi e nelle affascinanti sculture. Nel cielo si svolge l’ultima cantica della Commedia di Dante ed è spesso considerata molto distante dal realismo commovente delle prime due. Seguendone, però, la lingua e i suoi ritmi con la voce, si scopre che è piena di sorprese, movimento e soprattutto di coscienza della condizione umana, la più comune: la ricerca di come poter narrare, trasformandola, la visione dei rapporti con la realtà e gli altri. È un cielo, col profumo della terra, che continuamente si muove e soprattutto che dà movimento incessante al desiderio di un’umanità che si riscopra pienamente nella condivisa attrazione verso un’interezza, un compimento non solo pensato di sé. La speranza, per paradosso, di attingere a una visione indicibile, appare come la cosa più concreta, commovente della Commedia umana. Come la stessa lingua di Dante che “(…) appare quasi un miracolo inconcepibile (…) tanto che si arriva alla convinzione che quest’uomo abbia con la sua lingua riscoperto il mondo” (Erich Auerbach Il realismo nella cultura occidentale).  Giuseppe Bevilacqua

L’incontro è il primo appuntamento del PROGETTO DANTE 21, che include l’appuntamento DANTE 21 - LA MUSICA DEI CIELI, Itinerario poetico musicale dedicato alla Divina Commedia di Dante Alighieri (venerdì 9 ottobre 2020 - ore 20.45) e che proseguirà nella seconda parte della stagione teatrale.

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza compilando il modulo on line o tramite la mail iscrizioni@teatroudine.it specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante.

Le registrazioni saranno aperte dal 29 settembre. Posti limitati, sia a sedere che in piedi. I posti disponibili saranno occupati in ordine di arrivo del pubblico sul luogo dell’evento. Si raccomanda di arrivare in anticipo, l’accesso al Parco sarà possibile dalle ore 10.00.

 

MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE - ore 17.30   CASA TEATRO – INCONTRI

LA PAZZIA DI PROTEGGERE L’AMBIENTE

con Franco Però, regista e Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa e altri interpreti dello spettacolo LA PAZZA DI CHAILLOT

ospite Stefano Del Bianco, membro dell'ufficio di presidenza di Legambiente FVG e del direttivo del circolo "Laura Conti", Udine

conduce Rita Bragagnolo, giornalista

Nella commedia poetica e surreale di Giraudoux la ribellione allo sfruttamento ambientale, perseguito da immorali affaristi desiderosi di arricchirsi con il petrolio, parte da una donna apparentemente inerme, che trova sostegno nel mondo marginale dei più poveri. Nel 2018 una ragazza di tredici anni, animata da una forza apparentemente folle, supportata dagli studenti di tutta la Terra, dà avvio ad un movimento, fragoroso tanto quanto pacifico, di richiesta ai potenti del mondo di rispettare l’Accordo universale sui cambiamenti climatici, firmato proprio in quella Parigi metaforicamente salvata dalla distruzione dalla ‘pazza’ Aurélie. Una delle eredità che ci sono state lasciate dalla pandemia è senz’altro la consapevolezza ineludibile che i problemi climatici riguardano un’unica, globale comunità. In dialogo con gli interpreti dello spettacolo e con Stefano Del Bianco di Legambiente FVG parleremo della “follia” di chi chiede un cambiamento radicale del nostro rapporto con la natura

Incontro dedicato allo spettacolo LA PAZZA DI CHAILLOT di Jean Giraudoux, con Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa, regia Franco Però, produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Napoli (13, 14 e 15 ottobre 2020)

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza, compilando il modulo on line o inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it, specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante. Le registrazioni saranno aperte da martedì 29 settembre 2020 e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

DOMENICA 18 OTTOBRE 2020 - ore 11.00    CASA TEATRO – OSPITALITÀ

FILOSOFIA IN CITTÀ - ANIMALI PARLANTI 2

Il linguaggio tra filosofia, poesia, arti visive

L’ALTRA LINGUA. Sulla poesia di Andrea Zanzotto

intervento di Gian Mario Villalta

testi di Andrea Zanzotto

voci Stefano Rizzardi e Paolo Pezzuolo

musiche di Riccardo Burato e Ingrid Mačus

Gaja Pellizzari soprano

Alessandro Del Gobbo pianoforte

ciclo di incontri a cura di Beatrice Bonato

coordinamento musicale Renato Miani

una iniziativa della Società Filosofica Italiana - Sezione FVG

Negli scritti di poetica, nel lavoro critico e nelle opere in versi di Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 10 ottobre 1921 – Conegliano, 18 ottobre 2011) si trova una delle più ricche miniere di riflessione sul rapporto tra la lingua e la poesia del Novecento. Tra i principali temi ricorrenti vi è quello che riguarda il rapporto tra corporeità e significazione, gesto e grafo, esultanza o lode d’esistere e collaudo o presa sull’ordine del significante. Centrale è l’esperienza del dialetto nella maturazione delle riflessioni zanzottiane, collocata però nella giusta prospettiva temporale e creativa, rispetto all’evoluzione di un pensiero che non ha mai smesso di interrogarsi e, con la poesia, di mettersi alla prova in numerose sorprendenti diverse direzioni, mai rinunciando agli stimoli della ricerca filosofica e scientifica.

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza inviando una mail all’indirizzo della segreteria organizzativa della Società Filosofica Italiana – FVG sfifvg@gmail.com, specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante. Le registrazioni saranno aperte dall’8 ottobre 2020 e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili.

 

MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2020 - ore 17.30 CASA TEATRO – INCONTRI SPECIALI

APPUNTAMENTO IN PALCO: CERCIVENTO

con Massimo Somaglino, regista e Alessandro Maione e Filippo Quezel interpreti dello spettacolo CERCIVENTO

Cercivento nasce dal testo Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi e trova una sua prima vita nella forza interpretativa di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino: l’empatica disposizione spaziale da theatre en ronde porta ad un indimenticabile successo di pubblico nelle stagioni 2003 e 2004. Nella primavera scorsa il testimone del progetto, dedicato a due alpini fucilati con l’accusa di diserzione nel 1916, è stato passato ai giovani Alessandro Maione e Filippo Quezel, che lo avevano preparato fino alla vigilia della prima e dell’avvio della tournée. L’arrivo della pandemia, però, ne ha bloccato il debutto e le regole del “distanziamento interpersonale”, che tuttora regolano ogni aspetto della nostra vita, gli hanno imposto un ulteriore cambiamento. L’incontro con la Compagnia sarà l’occasione per ricostruire, assieme ai suoi ideatori e protagonisti, la storia di questo spettacolo che vuole dare riabilitazione alla memoria dei caduti e ricucire una ferita, ancora oggi dolorosa, del nostro territorio.

Incontro dedicato al debutto nazionale dello spettacolo CERCIVENTO, testo di Carlo Tolazzi, con Alessandro Maione e Filippo Quezel, regia Massimo Somaglino, produzione Teatro dell’Elfo (martedì 27 ottobre - ore 20.45).

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza, compilando il modulo on line o inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it, specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante. Le registrazioni saranno aperte da martedì 29 settembre 2020 e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

MERCOLEDÌ 25 NOVEMBRE 2020 - ore 17.00    CASA TEATRO – INCONTRI

ALLA CIECA, CASUALITÀ E DESTINO

con Luca Lazzareschi, Laura Marinoni e altri interpreti dello spettacolo CITA A CIEGAS (Confidenze Fatali)

ospite speciale Furio Honsell matematico informatico, esperto di teoria dei giochi

conduce Alberto Rochira, giornalista

Una panchina, in un parco, sotto una pioggia di fiori di jacaranda: parole che evocano una cartolina dal Sud America, con atmosfere tra sogno, poesia e dolce malinconia. I protagonisti di Cita Ciegas, però, non vivono nei confini di una bidimensionale, edulcorata immagine promozionale: le vicende delle loro vite, che si offrono all’ascolto confidente del vecchio cieco sulla panchina, al contrario sono tragiche, appassionate, labirintiche, forse sospinte dalla casualità, forse tratteggiate nel libro del destino. Luca Lazzareschi e Laura Marinoni, interpreti sensibilissimi del complesso testo di Mario Diament, capolavoro che omaggia il sommo autore argentino Jorge Luis Borges, dialogano con il pubblico con un’ospite davvero speciale: il matematico Furio Honsell, attento lettore dell’opera dello scrittore argentino, che spiegherà, con le ben note capacità di divulgatore, alcune teorie logico- matematiche alla base dell’opera letteraria e filosofica di Borges.

Incontro dedicato allo spettacolo CITA A CIEGAS di Mario Diament con Luca Lazzareschi-Laura Marinoni, Elia Schilton-Silvia Giulia Mendola, Valentina Bartolo, regia Andrée Ruth Shammah, produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana (24, 25 e 26 novembre 2020)

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza, compilando il modulo on line o inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it, specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante. Le registrazioni saranno aperte da martedì 29 settembre 2020 e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

 

MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE 2020 - ore 20.45  CASA TEATRO – INCONTRI SPECIALI

OLTRECONFINE 

Racconto di un progetto e di una pubblicazione

con Francesco Accomando direttore artistico del progetto

Mariko Masuda violinista

realizzazione Associazione Culturale Cikale Operose

pubblico sul palco

Oltreconfine è stato un articolato progetto storico-culturale e teatrale nel centenario della Grande Guerra. Ideato dall’attore e regista Francesco Accomando, in collaborazione con l’Associazione Cikale Operose guidata da Giampaolo Fioretti, è stato realizzato nel triennio dal 2015 al 2018 con la partnership di 17 Amministrazioni Comunali della Bassa Friulana Orientale e dell’Isontino, capofila il Comune di Palmanova. Attraverso le parole di Francesco Accomando, in una mescolanza di racconto e letture recitate - con il supporto di foto e filmati curati da Gianni Russo e della scelta musicale della violinista Mariko Masuda - si ricostruirà la struttura del progetto che ha voluto riunire in un’unica Storia le vicende umane dei friulani che vivevano a ridosso del confine italo-austriaco tra il 1914 e il 1918, in territori appartenenti da un lato al Regno d’Italia e dall’altro all’Impero austro-ungarico. Oltreconfine si è basato sulla raccolta di materiali relativi a ricerche svolte a livello locale e di testimonianze dei cittadini: memorie, canti, foto, filmati sono stati rielaborati in tre spettacoli, uno per ogni annualità e in una pubblicazione che racconta l’esperienza per condividerla con un pubblico più ampio, oltre i territori che l’hanno generato.

 

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza compilando il modulo on line o inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it, specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante. Le registrazioni saranno aperte da martedì 29 settembre 2020 e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

SABATO 19 DICEMBRE 2020 - ore 17.30 CASA TEATRO - INCONTRI

TORNARE IN CASA

con Gianfelice Imparato, Carolina Rosi e altri interpreti dello spettacolo DITEGLI SEMPRE DI SÌ

ospite Laura Nave, psicologa psicoterapeuta, socia fondatrice dell'Associazione Demaison Onlus

conduce Anna Dazzan, giornalista

Michele Murri viene dimesso dal manicomio e rientra nella casa di famiglia in cui vive con la sorella Teresa. Nulla sappiamo dei fatti che un anno prima l’hanno portato all’internamento, nulla sappiamo della sua innominabile “pazzia”, del tempo trascorso rinchiuso, di cosa possa essere cambiato in lui tanto da far decidere ai medici che Michele può tornare in casa. Veniamo a conoscenza, però, a poco a poco, della profondità della preoccupazione di Teresa per il presente e il futuro del fratello e del suo amore tenerissimo e sollecito che si adopera per fargli trovare la strada della “normalità” nel vivere quotidiano. Al giorno d’oggi Teresa è definita caregiver, ovvero persona che nell’ambito della famiglia assume il compito di prendersi cura di un familiare in difficoltà. In dialogo con gli interpreti dello spettacolo, la dottoressa Laura Nave, psicologa e psicoterapeuta, socia fondatrice dell’Associazione Demaison, illustrerà gli scopi dell’Associazione udinese, che si ripropone di sostenere i caregiver nel loro difficile compito, supportandoli anche nell’avvio di innovativi progetti di coabitazione.

Incontro dedicato allo spettacolo DITEGLI SEMPRE DI SÌ di Eduardo De Filippo, con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, regia Roberto Andò, produzione Elledieffe - La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, Fondazione Teatro della Toscana (18, 19 e 20 dicembre 2020)

Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza compilando il modulo on line o inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it, specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail di ciascun partecipante. Le registrazioni saranno aperte da martedì 29 settembre 2020 e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

prima del concerto

 

PRIMA DEL CONCERTO

Un progetto di Marco Feruglio

Sempre attese con viva partecipazione dal nostro pubblico, le conferenze pomeridiane di approfondimento affidate ad esperti musicologi e saggisti offrono l’occasione per meglio comprendere la storia, le tecniche e i linguaggi dei più grandi capolavori musicali della storia. Non mancherà anche per questa prima parte di stagione un appuntamento di grande suggestione, cui gli spettatori potranno accedere in totale sicurezza, come di consueto, nell’accogliente foyer del Teatro.


SABATO 17 OTTOBRE 2020 - ore 17.30

LA TRAGICA MALINCONIA DELLA LEGGEREZZA

Angelo Foletto Musicologo e critico musicale, autore e conduttore di trasmissioni radio televisive 

Conferenza dedicata al concerto della pianista Beatrice Rana realizzato in collaborazione con l’Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci” con musiche di Fryderyk Chopin, Isaac Albéniz, Maurice Ravel (sabato 17 ottobre - ore 20.45)

teatrovagando: visite guidate

TEATROVAGANDO

IL TEATRO COME NON LO AVETE MAI VISTO

visite guidate teatralizzate a cura di Anà-Thema Teatro

Guidati a conoscere gli spazi del Giovanni da Udine dagli spiritosi attori della Compagnia Anà-Thema Teatro i visitatori potranno vedere con occhi nuovi i luoghi più conosciuti, come la sala, e scoprire quelli normalmente vietati al pubblico come il retropalco e la torre di scena. Incontri inaspettati con attori, cantanti, tecnici e… un fantasma all’opera sveleranno i segreti della grande macchina scenica del magnifico Teatrone.


MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2020 - ore 17.30

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE 2020 - ore 17.30

Biglietto unico, adulti e bambini: € 5,00

Iscrizione obbligatoria a partire da martedì 29 settembre 2020 all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it indicando specificando nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail (nel caso di minori indicare i recapiti dei genitori).

Le iscrizioni potranno essere considerate confermate soltanto dopo aver ricevuto una mail di risposta dagli uffici del Teatro, che riporterà anche il regolamento per l’accoglienza e gestione degli iscritti secondo le misure di sicurezza anti Covid 19.


 

laboratori per bambini

COMPARSE

LABORATORI PER BAMBINI DI PICCOLA CREATIVITA' MANUALE

a cura di Margherita Mattotti e Eloisa Gozzi

 

In ogni antico teatro si narra di spaventosi fantasmi dell’opera che compaiono e scompaiono tra il palcoscenico i sotterranei… Anche il Teatro Nuovo, a dispetto del suo nome, non vuol essere da meno ed esige i suoi fantasmi! Grazie alla nuova serie di laboratori di Margherita Mattotti ed Eloisa Gozzi il Giovanni da Udine si popolerà di coloratissime comparse di stoffa, nastri, plastica, cartone, fantasia e creatività, create dal pubblico più giovane del Teatro. E quando sarà finito laboratorio, il fantasma scomparirà dal foyer per ricomparire a casa, instancabile nel fare la comparsa per il gioco inesauribile del teatro: “Facciamo finta che tu eri…  “

 

SABATO 24 OTTOBRE 2020 - ore 16.00

appuntamento riservato ai bambini dai 6 agli 11 anni

 

SABATO 31 OTTOBRE 2020 - ore 16.00

appuntamento riservato ai bambini di 4 e 5 anni

 

SABATO 7 NOVEMBRE 2020 - ore 16.00

appuntamento riservato ai bambini dai 6 agli 11 anni

 

Biglietto € 3,00

 

Iscrizione obbligatoria a partire da martedì 29 settembre 2020 all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it indicando nome, cognome ed età del bambino di cui si chiede l’iscrizione e nome, cognome, indirizzo mail e cellulare di un genitore.

Le iscrizioni potranno essere considerate confermate soltanto dopo aver ricevuto una mail di risposta dagli uffici del Teatro, che riporterà anche il regolamento per l’accoglienza e gestione degli iscritti secondo le misure di sicurezza anti Covid 19.

l laboratori durano 90’ circa. I genitori non possono affiancare i bambini durante i laboratori.

È possibile iscrivere ciascun bambino ad un solo laboratorio.

 

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