Pirandello, Lavia, il senso del tempo e della vita: va in scena al Teatro Nuovo "L'uomo dal fiore in bocca"

Pirandello, Lavia, il senso del tempo e della vita: va in scena al Teatro Nuovo "L'uomo dal fiore in bocca"
Non era ancora accaduto che Gabriele Lavia, uno dei protagonisti più intensi e amati del teatro contemporaneo, calcasse il palcoscenico del Giovanni da Udine con una pièce di Luigi Pirandello. Ora questo incontro fra grandissimi si fa realtà: giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 febbraio, con inizio sempre alle ore 20.45, andrà infatti in scena L’uomo dal fiore in bocca… e non solo, nell’allestimento firmato dalla Fondazione Teatro della Toscana in coproduzione con il Teatro Stabile di Genova. Lavia, che dell’opera è sia regista che interprete accanto a Michele Demaria e Barbara Alesse, incontrerà il pubblico venerdì 3 febbraio alle 17.30 nel foyer del Giovanni da Udine, in occasione del nuovo appuntamento di “Casa Teatro” dal titolo “Il tempo dell’attesa”. Conduce Roberto Canziani. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
 
L’uomo dal fiore in bocca… e non solo segna l’atteso ritorno di Gabriele Lavia al Giovanni da Udine dopo 14 anni di assenza. Il dramma è ispirato al celebre atto unico di Pirandello (L’uomo dal fiore in bocca, andato in scena per la prima volta nel febbraio 1922) ma di questo allo stesso tempo rappresenta il superamento, inglobando riferimenti e brani tratti anche da altre novelle dello scrittore. Ne scaturisce così una pièce nuova (che spiega quel …e non solo presente nel titolo), pirandelliana all’ennesima potenza, più articolata e composita e che pure non stravolge il testo orginale, dove i temi più cari all’autore di Girgenti - la relatività delle cose il senso del tempo e della fine, il difficile rapporto uomo/donna - vissuti con il distacco dell’ironia si impongono con la forza di un detonatore.
 
Protagonisti della scena sono un uomo prossimo a morire e spinto perciò a rivedere ogni dettaglio della propria vita (l’Uomo dal fiore in bocca, colpito da un epitelioma al labbro), e un uomo come tanti (il Pacifico Avventore), che vive un’esistenza convenzionale, senza porsi il problema della morte. Il loro casuale confronto avviene all’interno della sala d’attesa di una stazione del sud: «È l’incontro di due uomini che vivono in maniera completamente diversa il tempo - spiega Gabriele Lavia nelle note di regia -. Uno vive la commedia della vita in modo lineare, l’altro ha un tempo circolare, che parte dalla morte e torna alla morte. Un po’ come il tempo goffo degli attori in contrasto con la vita eterna dei personaggi. C’è poi una donna, che guarda dentro la sala d’attesa, da fuori della grande e poi ci sono tante “donne...donne...donne” che non si vedono ma che sono l’assillo o l’incubo del nostro piccolo “uomo pacifico”. Chi è quella donna che passa? La moglie? La morte?”.
 
Riflessione filosofica sulla realtà delle cose ma anche periscopica indagine sul rapporto tormentato fra marito e moglie, L’uomo dal fiore in bocca … e non solo ci include in un coinvolgente vis à vis sul senso del tempo, della vita, della morte. Accanto a Gabriele Lavia, Michele Demaria e Barbara Alesse. Le scenografie imponenti sono di Alessandro Camera, i costumi di Elena Bianchini, le luci di Michelangelo Vitullo, le musiche di Giordano Corapi.
 
Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro (via Trento 4 – Udine) dalle 16.00 alle 19.00 eccetto domenica e giorni festivi; tel. 0432 248418, biglietteria@teatroudine.it. Biglietteria attiva anche al temporary ticket store del teatro presso la Libreria Feltrinelli di via Canciani a Udine (il mercoledì con orario 10.00-13.00 e 13.30-18.00) e online dai siti www.teatroudine.it e www.vivaticket.it..

Pubblicato domenica 29 gennaio 2017

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